La Santa Famiglia
ti sorrida dal Cielo e ti benedica!
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lunedì 1 agosto 2022

Sant' Alfonso Maria de' Liguori (1696-1787)

"Nella casa di Nazareth, fino all'età di trent'anni Gesù non fece altro ufficio che di semplice garzone di botte­ga, obbedendo a Giuseppe ed a Maria. Gesù andava a prender l'acqua, Gesù apriva e serrava la bottega, Gesù spazzava la casa, raccoglieva i frammenti dei legni per il fuoco, e faticava tutto il giorno ad aiutar Giuseppe nel suoi lavori. Oh stupore! Un Dio che serve da garzone! Un Dio che spazza la casa! Un Dio che fatica e suda per dirozzare un legno! Chi? Un Dio onnipotente, che con un cenno ha creato il mondo e può distrugger­lo quando vuole! Ah, che un pensiero di questi dovrebbe intenerirci d'amore! ... Che dolce cosa poi era l'osservare la devo­zione con cui Gesù faceva orazione, la pazien­za con cui lavorava, la prontezza con cui ubbi­diva, la modestia con cui si cibava, e la dol­cezza ed affabilità con cui parlava e conversa­va! Ogni parola, ogni azione di Gesù era così santa che innamorava tutti, ma spe­cialmente Maria e Giuseppe che sempre lo stavano osservando."

domenica 26 giugno 2022

San Josemaria Escrivà (1902-1975) frasi sulla famiglia

FRASI

Ridi perché dico che hai "vocazione matrimoniale"? — Ebbene, l'hai: proprio così, vocazione. (San Josemaría, Cammino, 27) .

Siete stati chiamati da Dio a raggiungere l'amore divino attraverso l'amore umano. (San Josemaría, Colloqui, 93)

Il matrimonio è un'azione di Gesù che pervade l'anima di coloro che si sposano e li invita a seguirlo, perché in Lui tutta la vita matrimoniale si trasforma in un cammino divino sulla terra. (San Josemaría, È Gesù che passa, 23)

Quando penso ai focolari cristiani, mi piace immaginarli luminosi e allegri, come quello della Sacra Famiglia. (San Josemaría, È Gesù che passa, 22)

Ogni focolare cristiano deve essere un 'oasi di serenità in cui, al di sopra delle piccole contrarietà quotidiane, si avverte, come frutto di una fede reale e vissuta, un affetto intenso e sincero, una pace profonda. (San Josemaría, È Gesù che passa, 22)

Il segreto della felicità coniugale è racchiuso nelle cose quotidiane, e non in fantasticherie. Consiste nello scoprire la gioia intima del ritorno al focolare, nell'incontro affettuoso coi figli; nel lavoro di ogni giorno a cui collabora tutta la famiglia; nel buon umore dinanzi alle difficoltà. (San Josemaría, Colloqui, 91)

Nella semplicità del tuo lavoro ordinario, nei particolari monotoni di ogni giorno, devi scoprire il segreto, nascosto per tanti, della grandezza e della novità: l’Amore. (San Josemaría, Solco, 489)

Non dimenticarlo: l’amore di Dio mette ordine nei nostri affetti, li rende più puri, senza diminuirli. (San Josemaría, Solco, 828)

Evitate l'orgoglio, che è il peggior nemico della vostra vita coniugale. (San Josemaría, È Gesù che passa, 26)

Quel che occorre per raggiungere la felicità non è una vita comoda, ma un cuore innamorato. (San Josemaría, Solco, 795)

Cercate di mantenervi giovani di cuore, occupandovi sempre l'uno dell'altra, in modo da arrivare a volervi così bene da amare i difetti del consorte. (San Josemaría, 18/11/1972)

Lui capirà, si renderà conto che tu sei capace di comprenderlo, di discolparlo, e di amarlo, con i suoi difetti. Anche con i suoi difetti! E a poco a poco, si correggerà. (San Josemaría, Porto, 1972)

La piena delle tribolazioni e delle contrarietà non è capace di spegnere il vero amore: il sacrificio generosamente condiviso rafforza l'unione. (San Josemaría, Colloqui, 1991)

Fate che i vostri figli vedano che voi cercate di vivere con coerenza la vostra fede, che Dio non è solo sulle vostre labbra, ma è presente nelle vostre opere, che vi sforzate di essere sinceri e leali, che vi amate e li amate veramente. (San Josemaría, È Gesù che passa, 28)

Per i genitori, che Dio chieda loro i figli è un onore immenso, un orgoglio grande e santo, un segno di predilezione. (San Josemaría, Forgia, 18)


lunedì 22 ottobre 2012

Beato Giovanni Paolo II (1920-2005)


“Il messaggio che viene dalla Santa Famiglia è anzitutto un messaggio di fede: quella di Nazaret è una casa in cui Dio è veramente al centro. 
Per Maria e Giuseppe questa scelta di fede si concretizza nel servizio al Figlio di Dio loro affidato, ma si esprime anche nel loro amore reciproco, ricco di spirituale tenerezza e di fedeltà.
Essi insegnano con la loro vita che il matrimonio è un’alleanza tra l’uomo e la donna, alleanza che impegna alla reciproca fedeltà e poggia sul comune affidamento a Dio. Alleanza così nobile, profonda e definitiva, da costituire per i credenti il sacramento dell’amore di Cristo e della Chiesa.
La fedeltà dei coniugi a sua volta si pone come solida roccia su cui poggia la fiducia dei figli. Quando genitori e figli respirano insieme questo clima di fede, essi dispongono di una energia che permette loro di affrontare
prove anche difficili, come mostra l’esperienza della Santa Famiglia”

mercoledì 5 settembre 2012

Beata Teresa di Calcutta (1910-1997)


“Se noi, nel quotidiano della nostra vita, riuscissimo almeno un poco a prendere esempio dalla vita e dall’armonia che regnavano nella Famiglia di Nazareth - fra Maria, Giuseppe il Bambino - e se facessimo un po’ rivivere, anche nelle nostre famiglie, l’atmosfera che si respirava in quella casetta, allora ben presto nel mondo ci sarebbero più pace e gioia.
Io desidero tanto che voi riusciate a trasformare le vostre case in un’altra casa di Nazareth, dove regnino pace, amore, felicità”.